Avviare un’attività

Commercialista online ti aiuta ad avviare la tua attività

– Sei pronto a cambiare la tua vita?

– Vuoi metterti in proprio?

– Vuoi essere parte integrante di un’economia attiva?

Il successo di una iniziativa imprenditoriale dipende:

  • dalla validità tecnica dell’idea imprenditoriale,
  • dalla capacità di innovarsi dell’impresa,
  • dalla passione con cui si lavora.

Come avviare la tua attività?

Noi di CommercialistaOk, servizio commercialista online, ti siamo vicini per l’avvio del tuo sogno imprenditoriale e possiamo aiutarti indicandoti le scelte migliori da fare in fase di start up.

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Cosa dovresti sapere prima di avviare un’attività

Con la legge Bersani sono stati fatti passi in avanti verso la liberalizzazione del commercio, semplificando la procedura per l’avvio di un’attività commerciale.

Ecco di seguito delle informazioni generali di cui bisogna tener conto in fase di start up:

  1. Requisiti personali: fedina penale pulita
    Non possono esercitare l’attività commerciale, salvo che abbiano ottenuto la riabilitazione, coloro che sono stati dichiarati falliti, coloro che hanno riportato alcune condanne penali o sono sottoposti a particolari misure di prevenzione. Il divieto di esercizio dell’attività commerciale permane per la durata di 5 anni. ( Vedi art. 5, commi 2 e 4, del D.lgs. 114/98).
  2. Requisiti professionali (necessari per il settore alimentare)
    Per il settore alimentare, occorre avere frequentato con esito positivo il corso SPAB (somministrazione al pubblico bevande e alimenti).
    In caso di società il possesso dei requisiti professionali è richiesto con riferimento al legale rappresentante o ad altra persona specificamente preposta all’attività commerciale.
  3. Autorizzazioni speciali
    Entro 30 giorni dall’avvio dell’attività bisogna iscrivere l’azienda al Registro delle imprese presso la Camera di Commercio locale.
  4. Apertura partita iva 
    Per avviare un negozio è necessario richiedere l’ apertura della Partita Iva, scegliendo al contempo il regime contabile più idoneo.
  5. Norme in materia
    1) E’ possibile ampliare la tipologia di prodotti offerti nel negozio, mantenendo comunque una distinzione fra generi alimentari e prodotti non alimentari.
    2) Non sono più previste le distanze minime tra attività commerciali appartenenti alla medesima tipologia di esercizio.
    3) Sono stati aboliti i divieti temporali o quantitativi per effettuare vendite promozionali ma restano i vincoli per le vendite sottocosto e i saldi di fine stagione.
    4) Per i negozi alimentari è possibile vendere merce che si può consumare presso l’esercizio stesso.
    5) Comunicazione al Sindaco: non occorrono più le vecchie licenze. Per gli esercizi commerciali, la cui ampiezza non supera i 250 metri quadri nei comuni con più di 10.000 abitanti ed i 150 metri quadri nei paesi con meno di 10.000 abitanti, non occorre più richiedere al Comune l’autorizzazione amministrativa a vendere, cioè la vecchia licenza; è sufficiente mandare una comunicazione al Sindaco di inizio attività, ed essere in possesso dei requisiti igienico-sanitari, urbanistici ed ambientali richiesti dal comune dove sorge l’attività.

    I riferimenti normativi più significati da consultare sono:
    – Decreto Legge n. 223 del 2006 e relativa legge di conversione n. 248 del 2006;
    – secondo pacchetto Bersani, ovvero decreto legge n. 7 del 31 gennaio 2007 e legge di conversione n. 40 del 2007.

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