Modello calcolo fatture professionisti

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Tutti i professionisti che svolgono la propria attività devono, al momento dell’incasso del corrispettivo, ovvero alla conclusione della prestazione svolta, redigere la fattura da consegnare al cliente.

Vediamo adesso alcuni esempi pratici di come deve essere compilata la fattura e come devono essere applicate l’IVA e le ritenute d’acconto a seconda del tipo di soggetto tenuto ad emettere la fattura:

  • Il professionista iscritto alla cassa professionale di appartenenza – Il classico esempio dei professionisti iscritti cassa previdenziale di categoria è quello degli avvocati, degli architetti o dei geometri. In questo caso il professionista deve addebitare il 2% del compenso al cliente come contributo alla casa professionale, includendo tale valore all’interno della base imponibile IVA. Vediamo di chiarire meglio la situazione con un esempio pratico:Supponiamo che sia stata effettuata una prestazione professionale per un valore di € 1.000 al quale deve essere aggiunto il contributo alla cassa di previdenza pari a € 20,00 (2% di 1.000), per un totale imponibile di € 1.020. A questo punto abbiamo trovato la base imponibile IVA, alla quale deve essere applicata l’imposta del 22%, per un valore di € 224,40. A questo punto va calcolata al ritenuta di acconto del 20% sull’imponibile della prestazione (esclusa quindi la cassa previdenziale), equivalente a €200,00 (20% di €1.000,00). Come evidenziato dalla tabella sotto il calcolo del netto a pagare, pari a €1.024,00, è presto fatto:Imponibile prestazione                                                €1.000,00
    Contributo Cassa di Previdenza 2%                           €20,00
    IVA 22%                                                                      €224,40
    Ritenuta acconto 20% su imponibile prestazione       €200,00
    Netto a pagare (imponibile prestazione + contributo cassa previdenziale + IVA – ritenuta di acconto)                                                     €1.044,40
  • Il professionista senza cassa professionale, ovvero iscritto alla gestione separata INPS – I professionisti che non hanno una cassa professionale di appartenenza devono obbligatoriamente iscriversi alla gestione separata dell’INPS. In questo caso il professionista deve applicare in fattura la rivalsa INPS del 4%, con inclusione di quest’ultima sia nel calcolo dell’imponibile sia nel calcolo della Ritenuta di Acconto. Rientrano in questa categoria gli amministratori di condominio, i consulenti del settore informatico, e così via. Vediamo un esempio pratico di compilazione della fattura anche in questo caso:Supponiamo sempre che siano stati effettuati servizi per un valore ipotetico di €1.000 al quale dobbiamo aggiungere la rivalsa INPS pari a €40,00 (4% di 1.000), per un totale imponibile di €1.040. Si calcola l’IVA al 22% che è pari a €228,80. A questo punto va calcolata al ritenuta di acconto del 20% sul totale imponibile (rivalsa INPS inclusa), pari a €208,00 (20% di €1.040,00). La tabella qui sotto ci aiuta a determinare il netto a pagare, pari a €1.040,00:
    Imponibile prestazione                                                 €1.000,00
    Rivalsa INPS 4%                                                               €40,00
    IVA 22%                                                                           €228,80
    Ritenuta acconto 20% su imponibile prestazione (inclusa rivalsa INPS)
    €208,00
    Netto a pagare (imponibile prestazione + contributo cassa di previdenza + IVA                   ritenuta di acconto)                                           €1.060,80
  • Gli agenti di commercio iscritti all’ENASARCOL’ultima categoria professionale che prendiamo in considerazione per la compilazione della fattura è quella degli agenti di commercio. Questi professionisti devono versare i contributi ad una cassa professionale, l’ENASARCO, che prevede una gestione dei contributi totalmente diversa da quanto visto sinora.

    Supponiamo l’agente abbia maturato provvigioni di vendita per un valore di €1.000. Questo importo rappresenta l’Imponibile della nostra fattura. Si calcola l’IVA al 22%, pari a €220. A questo punto va calcolata la ritenuta ENASARCO, pari al 50% del contributo previsto, che per l’anno 2013 è del 13,75% ed è quindi pari a €68,75 (6,875% di €1.000,00). Infine calcoliamo la ritenuta di acconto, pari al 23% del 50% dell’imponibile, quindi €115 (23% di €500). Il netto a pagare risulta pari a €2.035,00:Imponibile prestazione                                                   €1.000,00
    IVA 22%                                                                             €220,00
    Ritenuta ENASARCO al 6,875 (13,75% su 50% dell’imponibile)
    €68,75
    Ritenuta di acconto (23% su 50% dell’imponibile)             €115,00
    Netto a pagare (imponibile prestazione + IVA – contributo ENASARCO – ritenuta di acconto)                                                                        €1.036,25

  • I contribuenti che aderiscono al regime di vantaggio per l’imprenditoria giovanile – I contribuenti che aderiscono al regime di vantaggio per l’imprenditoria giovanile (i cosiddetti “nuovi minimi”) possono usufruire di alcuni vantaggi fiscali che si traducono anche nella compilazione della fattura. Infatti, questi contribuenti sono esonerati sia dagli obblighi IVA, che dall’applicazione della ritenuta d’acconto sui compensi. L’unico aspetto da sottolineare riguarda il contributo alla Cassa Professionale di appartenenza, oppure alla gestione separata INPS, come abbiamo visto in precedenza. Questo significa che l’importo lordo della fattura corrisponde direttamente al netto a pagare, come possiamo vedere dalla tabella sottostante:

    Imponibile prestazione                                                    €1.000,00
    Contributo Cassa di Previdenza 2%                                    €20,00
    IVA                                                                                             –
    Ritenuta acconto 20%                                                               –
    Netto a pagare(imponibile prestazione + contributo cassa di previdenza )                                                                                                    €1.020,00

    In calce alla fattura dovranno essere riportati i seguenti riferimenti:
    Regime di vantaggio per l’imprenditoria giovanile e i lavoratori in mobilità di cui all’art. 27 del DL 98/2011;
    Si richiede la non applicazione della ritenuta d’acconto ai sensi e per gli effetti del Provv. Agenzia delle Entrate del 22/12/2011 n°185820.

Inoltre, per le prestazioni professionali aventi importi superiori alle 77,47 euro dovrà essere applicata in fattura una marca da bollo da 2 euro.